Procedure giudiziarie ed esecutive

    Risposta rapida

    Chi subisce un'azione esecutiva ha difese con termini stretti: 40 giorni per opporsi a un decreto ingiuntivo (art. 645 c.p.c.), 20 giorni per contestare gli atti esecutivi, la conversione del pignoramento ex art. 495 c.p.c. per sostituire il bene con una somma rateizzata. Sui redditi valgono limiti di impignorabilità precisi, di regola un quinto dello stipendio netto.

    L'esecuzione forzata è una sequenza di atti con termini perentori: ogni passaggio non contestato nei tempi consolida quello successivo. Conoscere la mappa — dal titolo esecutivo al precetto, dal pignoramento alla vendita — serve a capire dove ci si trova e quali difese sono ancora praticabili, perché la stessa eccezione proposta un mese prima o un mese dopo può valere tutto o niente.

    Questa sezione copre le tre forme di pignoramento più diffuse (stipendio, conto corrente, immobile), l'opposizione al decreto ingiuntivo che le precede quasi sempre, e le procedure di sovraindebitamento che possono bloccarle: il piano del consumatore e il ruolo dell'Organismo di Composizione della Crisi che ne è il presidio tecnico.

    Le guide di questa sezione (5)

    OCC: il ruolo dell'Organismo di Composizione della Crisi nelle procedure di sovraindebitamento

    OCC: il ruolo dell'Organismo di Composizione della Crisi nelle procedure di sovraindebitamento

    L'Organismo di Composizione della Crisi (OCC) è il soggetto tecnico che assiste obbligatoriamente il debitore in tutte le procedure di sovraindebitamento previste dal Codice della Crisi. L'OCC nomina un gestore, ricostruisce la posizione debitoria, verifica la documentazione, attesta la fattibilità del piano e relaziona al tribunale. Senza la relazione dell'OCC la domanda è inammissibile.

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    Decreto ingiuntivo: come opporsi entro i 40 giorni e con quali motivi

    Decreto ingiuntivo: come opporsi entro i 40 giorni e con quali motivi

    Chi riceve un decreto ingiuntivo ha 40 giorni dalla notifica per proporre opposizione ai sensi dell'art. 645 c.p.c., con atto di citazione davanti allo stesso ufficio giudiziario che lo ha emesso. L'opposizione apre un giudizio ordinario a cognizione piena in cui si possono far valere tutte le eccezioni: prescrizione, pagamento già avvenuto, nullità del contratto, difetto di prova scritta.

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    Pignoramento immobiliare: difese del debitore proprietario nelle diverse fasi della procedura

    Pignoramento immobiliare: difese del debitore proprietario nelle diverse fasi della procedura

    Il pignoramento immobiliare è la procedura con cui il creditore fa vendere all'asta un immobile del debitore per soddisfarsi sul ricavato (artt. 555 e ss. c.p.c.). Inizia con la notifica dell'atto di pignoramento e la sua trascrizione nei registri immobiliari, prosegue con perizia, custodia e vendita. Il debitore può chiedere la conversione del pignoramento versando una somma in rate.

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    Pignoramento del conto corrente: limiti, impignorabilità e come difendersi

    Pignoramento del conto corrente: limiti, impignorabilità e come difendersi

    Il pignoramento del conto corrente è un pignoramento presso terzi (art. 543 c.p.c.) in cui la banca è il terzo pignorato e blocca le somme fino alla concorrenza del credito. Sulle somme accreditate a titolo di stipendio o pensione prima del pignoramento resta impignorabile l'importo pari al triplo dell'assegno sociale; sugli accrediti successivi si applicano i limiti ordinari, di regola un quinto.

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    Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore: guida completa al CCII (artt. 67-73)

    Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore: guida completa al CCII (artt. 67-73)

    Il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore (artt. 67-73 CCII) è la procedura di sovraindebitamento riservata a chi ha contratto debiti per scopi estranei all'attività d'impresa o professionale. Il consumatore propone un piano di pagamento sostenibile e il tribunale lo omologa senza voto dei creditori, valutata la fattibilità e l'assenza di colpa grave, malafede o frode.

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    Domande frequenti

    Quanto può essere pignorato dello stipendio?

    Di regola un quinto della retribuzione netta (art. 545 c.p.c.). Per i crediti alimentari la quota è fissata dal giudice, per i crediti tributari valgono soglie graduate in base all'importo. In caso di concorso di pignoramenti di natura diversa il prelievo complessivo non può superare la metà dello stipendio.

    Si può fermare un pignoramento già iniziato?

    Sì, per più vie: la conversione del pignoramento (art. 495 c.p.c.) sostituendo il bene con una somma versata anche a rate, le opposizioni quando vi sono vizi, l'accordo transattivo con il creditore procedente e, nei casi di insostenibilità complessiva, l'apertura di una procedura di sovraindebitamento che blocca le azioni esecutive.

    Cosa succede se non si fa nulla dopo un decreto ingiuntivo?

    Decorsi 40 giorni dalla notifica senza opposizione il decreto diventa definitivo ed esecutivo: il creditore può notificare il precetto e procedere al pignoramento. Le eccezioni non sollevate in quel termine, comprese prescrizione e vizi del contratto, non sono più proponibili.

    La tua situazione è in questa sezione?

    Le guide hanno carattere informativo. Per capire quale strumento si applica al tuo caso serve l'esame dei documenti: la prima valutazione è gratuita e riservata.