Debiti dei privati e delle famiglie
Risposta rapida
Un privato che non riesce più a pagare i propri debiti ha tre famiglie di rimedi: la negoziazione stragiudiziale con i creditori (saldo e stralcio, piani di rientro), le eccezioni di diritto che possono far cadere in tutto o in parte la pretesa (prescrizione, vizi di notifica, nullità contrattuali) e le procedure di sovraindebitamento del Codice della Crisi, che chiudono la posizione con l'esdebitazione.
Il debito di una famiglia raramente arriva da una sola fonte: si sommano rate di finanziamenti, scoperti bancari, cartelle esattoriali, spese condominiali, garanzie prestate per altri. Ognuna di queste voci segue regole proprie, ha termini di decadenza diversi e reagisce a strumenti diversi — motivo per cui una strategia costruita su un solo debito quasi sempre fallisce sugli altri.
Le guide raccolte in questa sezione ricostruiscono i singoli istituti con i riferimenti normativi: cosa consente la legge, entro quali termini, con quali conseguenze in caso di inerzia. Sono scritte per essere lette prima di firmare o di pagare, perché è lì che si decide la maggior parte dei margini di manovra: un pagamento parziale su un debito prescritto lo fa rivivere, un'adesione a una definizione agevolata chiude la porta al contenzioso.
Le guide di questa sezione (12)

Sovraindebitamento: cos'è e quali sono tutte le procedure previste dal Codice della Crisi
Il sovraindebitamento è lo stato di crisi o insolvenza del debitore che non può accedere alla liquidazione giudiziale: consumatori, professionisti, imprenditori minori e agricoltori. Il Codice della Crisi (D.lgs. 14/2019) mette a disposizione quattro procedure — ristrutturazione dei debiti del consumatore, concordato minore, liquidazione controllata ed esdebitazione del debitore incapiente — tutte gestite con l'assistenza di un OCC e chiuse dall'esdebitazione.
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Liquidazione controllata del sovraindebitato (artt. 268-277 CCII): come funziona, durata, esdebitazione finale
La liquidazione controllata del sovraindebitato (artt. 268-277 CCII) è la procedura concorsuale liquidatoria per consumatori, professionisti e piccoli imprenditori non fallibili: il patrimonio del debitore viene affidato a un liquidatore nominato dal tribunale e distribuito ai creditori. Il debitore persona fisica è liberato di diritto dai debiti residui decorsi tre anni dall'apertura della procedura.
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Concordato minore: la procedura di sovraindebitamento per piccoli imprenditori e professionisti
Il concordato minore (artt. 74-83 CCII) è la procedura di sovraindebitamento con cui imprenditori minori, professionisti e imprenditori agricoli propongono ai creditori un piano di ristrutturazione alternativo alla liquidazione del patrimonio. La proposta è approvata con il voto favorevole dei creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto, e diventa vincolante con l'omologazione del tribunale.
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Saldo e stralcio: come negoziare la chiusura definitiva del debito a importo ridotto
Il saldo e stralcio è l'accordo con cui il creditore accetta una somma inferiore all'importo dovuto e rinuncia a ogni ulteriore pretesa, chiudendo definitivamente la posizione debitoria. Sul piano giuridico è una transazione ai sensi degli artt. 1965 e ss. del codice civile: produce effetti solo se formalizzata per iscritto, con indicazione espressa della liberazione del debitore e della rinuncia alle azioni esecutive.
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Prescrizione dei debiti: tempi, interruzione e come farla valere correttamente
La prescrizione estingue il diritto del creditore che non lo esercita entro il termine di legge. Il termine ordinario è di dieci anni (art. 2946 c.c.), ma numerosi crediti si prescrivono in cinque anni — canoni, interessi, contributi previdenziali — e altri in tempi più brevi. Ogni atto di costituzione in mora interrompe la prescrizione e fa ripartire il termine da capo.
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Mutuo non pagato: cosa fare prima del pignoramento immobiliare
Quando le rate del mutuo restano insolute la banca può dichiarare la decadenza dal beneficio del termine e chiedere l'intero capitale residuo. Nel mutuo fondiario l'art. 40, comma 2, del Testo Unico Bancario consente alla banca di invocare la risoluzione del contratto dopo sette ritardi nei pagamenti, anche non consecutivi. Prima del pignoramento restano percorribili sospensione, rinegoziazione, surroga e saldo a stralcio.
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Cessione del quinto: i diritti del debitore in difficoltà
La cessione del quinto è il finanziamento rimborsato con trattenuta diretta in busta paga o sulla pensione, entro il limite di un quinto della retribuzione netta, disciplinato dal D.P.R. 180/1950. Il contratto deve essere assistito da assicurazione obbligatoria sul rischio vita e impiego. In caso di estinzione anticipata il debitore ha diritto al rimborso dei costi non maturati, secondo la sentenza Lexitor della Corte di giustizia UE.
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Fideiussione: come liberarsi dalla garanzia personale prestata a terzi
Il fideiussore risponde con tutto il proprio patrimonio dei debiti del garantito, ma la garanzia non è inattaccabile. Le Sezioni Unite della Cassazione (sent. 41994/2021) hanno dichiarato la nullità parziale delle clausole del modello ABI 2003 riprodotte nelle fideiussioni omnibus. Il garante può inoltre invocare la liberazione ex art. 1955 c.c. e la decadenza ex art. 1957 c.c. quando il creditore non agisce nei termini.
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Debiti condominiali: cosa rischia il condomino moroso e come gestire la morosità
Il condomino moroso rischia un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, che l'amministratore ottiene in base allo stato di ripartizione approvato (art. 63 disp. att. c.c.), la sospensione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato e, a seguire, l'ipoteca giudiziale e il pignoramento. Chi acquista un immobile risponde in solido delle spese dell'anno in corso e di quello precedente.
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Esdebitazione del debitore incapiente: cosa significa, requisiti e procedura (art. 283 CCII)
L'esdebitazione del debitore incapiente (art. 283 CCII) consente al debitore persona fisica meritevole, che non dispone di alcun patrimonio né di redditi aggredibili, di ottenere la cancellazione integrale dei debiti senza pagare nulla ai creditori. È concessa una sola volta nella vita, su domanda presentata tramite un OCC, e obbliga il debitore a comunicare per quattro anni le sopravvenienze rilevanti.
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Pignoramento dello stipendio: limiti, regola del quinto e strumenti di difesa
Lo stipendio può essere pignorato di regola nel limite di un quinto del netto (art. 545 c.p.c.). Per i crediti alimentari la quota è stabilita dal giudice, mentre per i crediti tributari valgono soglie graduate in base all'importo della retribuzione. In caso di concorso di più pignoramenti di natura diversa il prelievo complessivo non può comunque superare la metà dello stipendio.
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Debiti con banche e finanziarie: cosa fare quando non si riesce più a pagare
Quando un finanziamento resta insoluto la banca segnala il credito in Centrale dei Rischi, revoca gli affidamenti, dichiara la decadenza dal beneficio del termine e agisce con decreto ingiuntivo o precetto. Il credito deteriorato viene spesso ceduto a operatori NPL, che trattano transazioni a saldo e stralcio. Per il debitore la scelta è fra rinegoziazione, accordo transattivo e procedure di sovraindebitamento.
LeggiDomande frequenti
Quali procedure può usare un privato per uscire dai debiti?
Il Codice della Crisi riserva ai privati non imprenditori il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore (artt. 67-73 CCII), la liquidazione controllata (artt. 268-277 CCII) e l'esdebitazione del debitore incapiente (art. 283 CCII). Tutte passano da un Organismo di Composizione della Crisi e si chiudono con la liberazione dai debiti residui.
Si può trattare con i creditori senza andare in tribunale?
Sì: il saldo e stralcio è una transazione ai sensi degli artt. 1965 e ss. del codice civile, con cui il creditore accetta una somma inferiore e rinuncia a ogni ulteriore pretesa. Funziona quando i creditori sono pochi e l'accordo viene formalizzato per iscritto prima del pagamento; con molti creditori serve invece uno strumento che li vincoli tutti.
Da dove conviene partire?
Dalla ricostruzione completa della posizione: elenco dei creditori, importi, titoli, date di notifica e stato delle azioni esecutive. Senza questo quadro non è possibile sapere quali debiti sono ancora esigibili, quali sono contestabili e quale strumento produce il risultato migliore.
La tua situazione è in questa sezione?
Le guide hanno carattere informativo. Per capire quale strumento si applica al tuo caso serve l'esame dei documenti: la prima valutazione è gratuita e riservata.
